Hasta la fantasia siempre!

Di 21/08/2014 Racconti 2 commenti
Salgari-Sandokan

21 Agosto.
102 anni fa nasceva, a Verona, Emilio Salgari.

Autore di avventure straordinariamente avvincenti, era abilissimo a disegnare con le parole scenari esotici a lui sconosciuti: Salgari infatti, non era un viaggiatore ma uno studioso. Solo attraverso mappe, scritti e reperti della Biblioteca di Torino e del Museo di Scienze Naturali, ha potuto conoscere luoghi lontani, e grazie alla fantasia ne ha mescolato i particolari descrivendoli con puntuale precisione, come se li avesse visti con i suoi stessi occhi.
Da ragazzo sognava di diventare capitano di marina e anche se il suo destino seguì una rotta diversa, la sua immaginazione finì comunque per approdare in più luoghi di quanti avrebbe potuto raggiungere la sua nave: dalle Antille alla Malesia, dal Mediterraneo al Far-West.
Dalla sua penna presero vita Sandokan, il Corsaro Nero e poi pirati, guerrieri: eroi epici in linea con lo stereotipo del macho ad alto livello di testosterone, ma anche uomini dotati di arguzia, intelligenza e coraggio. Sempre in lotta per difendere la propria patria o qualche nobile ideale.
Prendete un eroe e una buona causa da difendere, metteteci un contesto esotico quanto basta, mescolate con cura vicende e intrighi aggiungendo un pizzico di colpi di scena: la ricetta è classica ma forse per questo così difficile. A renderla speciale è l’ingrediente segreto, ogni volta diverso: la creatività. A Salgari riusciva bene, per questo i suoi racconti hanno conquistato il pubblico, e non parlo solo della schiera di fanciulle più o meno giovani affascinate da Kabir Bedi: pare infatti che il comandante Che Guevara lesse oltre 60 delle sue opere.

Se non l’avete già fatto, leggete almeno uno dei suoi libri. Un volano per la fantasia da tenere in libreria, perché Salgari va bene a tutte le età, anche se è passato un secolo.
Hasta la fantasía siempre!

2 commenti

  • francesca scrive:

    l’ho letto da bambina, mi sono innamorata di Kabir Bedi da ragazza, quando mi immaginavo Perla di Labuan (ma anche Philipe Leroy/Yanez non era niente male). Poi io e la mia amica Daniela lo abbiamo letto , ogni sera di un’ estate di tanti anni fa, ai nostri bambini per farli addormentare. Credo di essere ormai pronta a riprendere l’avventura…